Ma si consentiamo alla Turchia, Io direi al suo sultano Erdogan, di invadere il nord della Siria e massacrare i curdi che, fino a qualche mese fa, anche per conto dell’occidente, hanno combattuto e sconfitto lo stato islamico. In fondo è solo carne. Uomini, donne, bambini cosa possono contare in una guerra . Facciamo magari la voce grossa e stoppiamo la vendita delle armi alla Turchia, ma solo i contratti futuri non quelli in essere. Ma si, facciamo vedere che siamo un’Europa piccola, timida, ridicola di fronte all’arroganza pacchiana e pericolosa del sultano ottomano. Diamo dimostrazione di essere più indecenti dell’indecente e comica politica estera Trumpiana. In un sol colpo ha venduto il popolo curdo al sultano turco e ha fatto aumentare l’influenza russa in quell’area. Grande Presidente Trump, ne azzeccasse una in politica estera. D’altronde cosa si può pretendere da uno che avrebbe voluto scavare un fossato tra USA e Messico, per poi riempirlo d’acqua e coccodrilli. In un mondo che è climaticamente impazzito, cosa vuoi che faccia la politica in mano a presuntuosi, incompetenti e ridicoli narcisi? Personalmente non ricordo un Presidente americano più improbabile dell’attuale. In questo circo Barnum l’Europa invece di ruggire miagola, salvo toccare interessi economici come quelli legati al petrolio. La Turchia massacra il popolo curdo, una ignominia per l’occidente e nessuno Stato si mobilita, tranne a chiacchiere. I turchi mettono a repentaglio i giacimenti di petrolio nel mare cipriota e la Francia, – la democrazia millenaria per chi ora invoca il blocco delle vendite di armi al Sultano, ma solo i contratti futuri -, mobilità le più moderne navi da guerra per presidiare le aree di interesse. Faccio fatica a trovare aggettivi che possano definire il quadro attuale tra Europa, Turchia, Siria, Russia e USA. Un circo Barnum pieno di artisti ubriachi. E intanto il popolo curdo vive sotto le bombe sganciate da un paese della NATO. Già il sultano Erdogan guida, anzi, opprime una nazione della NATO. E intanto i curdi muoiono pugnalati alla schiena dagli Stati Uniti e, di fatto, abbandonati da una piccola Europa.

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