Viva la libertà e la democrazia, e vai coi saluti romani.

Ricapitolando. Un Governo con la prima e la terza forza politica in Italia, con programmi elettorali completamente diversi si può fare. Un Esecutivo con la prima e la seconda forza politica, con programmi diversi no. In quest’ultimo caso si tratta di un furto di democrazia al popolo sovrano, cui viene sottratto il diritto di voto invocato dal leader della terza forza politica, killer del suo stesso (precedente) Governo. A protestare contro questo “esproprio” un eterogeneo gruppo di persone tra le quali i nostalgici del ventennio, coi loro bei bracci tesi in segno di saluto al non rimpianto dux. L’attuale Esecutivo sottrae democrazia al popolo sovrano, così sbraitano e tra i contestatori vi sono quelli che sostengono un’ideologia razzista e antidemocratica, costata carissima a questo Paese.

Fa sempre una certa impressione vedere la lugubre simbologia fascista davanti ai palazzi istituzionali dove si esercita la democrazia costituzionale, conquistata col sangue, in Italia, combattendo contro il nazifascismo. Una contraddizione in termini, esaltata da stupidi slogan da stadio che danno la dimensione della “qualità” politico culturale di questi campioni di libertà e rispetto del prossimo, purché di razza italica o ariana. Un cortocircuito politico/culturale e, cosi, abbiamo assistito a un’altra manifestazione che dovrebbe preoccupare. La destra nostalgica, i sovranisti padani, i neofascisti tutti insieme a protestare, in un tripudio di populismo e anche arti estesi in alto, contro qualcosa che è solo nelle loro teste. Facebook, alla fine, ha deciso di oscurare le pagine di questi gruppi razzisti, sulle quali si potevano leggere insulti verso politici non allineati, immigrati e a qualunque altra persona ritenuta un nemico da queste formazioni nostalgiche di estrema destra.
Finalmente. Un atto dovuto all’intelligenza e all’educazione.

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