La coerenza di calpestare i valori per convenienza….

Sono una persona piena di difetti. Sbaglio spesso, anche nei confronti delle persone cui tengo di più. Poi non mi tiro indietro se c’è da chiedere scusa, ma gli errori restano e solo il tempo potrà lenire gli effetti negativi. A volte si è convinti di fare la cosa giusta, in realtà quella scelta è frutto della fretta, di sensazioni che nascono al momento ma che non sono la realtà delle cose. Tutto è distorto e l’errore, con tutte le possibili e nefaste conseguenze, è in agguato. La cosa importante, in certi casi, è la capacità di riconoscere gli sbagli e trarre un insegnamento che possa evitare che accadano di nuovo. In taluni casi serve fallire più volte per completare un percorso che porterà poi a trovare una soluzione che sia la più giusta possibile. Ecco, per questo non mi considero incoerente.

Una scelta può essere errata e saper tornare indietro sui propri passi penso sia sinonimo di intelligenza. Diversamente, sui valori, i principi non si può arretrare. La coerenza è una qualità se tocca gli ideali, se protegge i valori in cui credi e che non possono essere barattati per situazioni contingenti di convenienza. Non cambiare mai idea non è una qualità, non venire meno ai propri ideali si.Tornando ad un tema attuale, quello che sta accadendo per l’autorizzazione a procedere nei confronti del Vicepremier Salvini sfiora il ridicolo. Siamo partiti da un “non ho paura di nulla…”, alla palese richiesta agli alleati di Governo di votare no all’autorizzazione a procedere su un fatto che, visto a 360 gradi, non ha nulla di politico e, soprattutto, non è stata una decisione a tutela dello Stato. Bloccare dentro una nave qualche decina di naufraghi disperati non può essere considerato un atto a tutela del Paese, saremmo davvero caduti in basso, ma si tratta di una scelta frutto del clima populista che sta dilaniando l’Italia. Ormai è evidente che facendo la faccia feroce nei confronti degli immigrati si acquista consenso e ciò, alla luce dei continui e anche patetici fallimenti delle politiche del Governo, risulta la migliore arma di distrazione di massa, affinché si parli di altro e non della condizione tragica dell’economi di questo Paese. Ora però la questione è cosa fa il M5S. Personalmente ritengo che la sua classe dirigente, in ossequio ai valori fondanti del Movimento, da sempre contrario ad ogni forma di tutela per i parlamentari, doveva agire per concedere l’autorizzazione. Uno vale uno, ma intanto si rimanda a una sorta lotteria in rete sulla piattaforma “Rousseau”. Volete libero Gesù o Barabba? E il popolo scelse Barabba. Non so cosa accadrà con questo voto online, gestito come se si stesse acquistando un prodotto su Amazon. E’ certo, però, che questa scelta pilatesca dimostra la debolezza di una classe dirigente, per la maggior parte improvvisata, che usa la rete solo quando può far comodo per evitare di prendere posizioni politiche complesse. In questo caso sarebbe stato semplice dire si all’autorizzazione perché è coerente con i loro valori. Dopodiché politicamente avrebbero potuto difendere o meno l’alleato di Governo. In questo modo, ricorrendo al voto internettiano che riguarderà poche migliaia di persone, si è attestata l’incapacità politica dell’intero Movimento, già segnato da una serie di incoerenze da far gelare il sangue. Il M5S, rappresenta la metafora più potente delle promesse elettorali che, chiusa l’urna, divengono carta straccia. Questo sarebbe il rinnovamento? Senza contare che questo M5S, nato sulla rabbia delle persone deluse da un centrosinistra apparso sempre più lontano dalla gente, ha deciso di governare con un partito che nel tempo ha dimostrato il peggio della politica in questo Paese. Scandali a ripetizione, 49 milioni di euro da restituire agli italiani, alleato di governo di Berlusconi e cofirmatario delle leggi “ad personam” e della prescrizione breve. Persino sugli immigrati la lega ha responsabilità enormi considerata che la madre di tutte le normative è la Bossi/Fini. In quei tempi già c’era l’attuale Segretario, che ora usa in modo scientifico la rete, inondandoci di post anche a San Valentino. In passato si era evidenziato solo per le frasi razziste nei confronti degli italiani del sud. Comunque vada sarà un disastro e il Movimento non ne uscirà bene.
Io seguiterò a riconoscere i miei errori, chiedendo anche umilmente scusa.
Loro a dichiararsi il partito dell’onestà e del rinnovamento, continuando però a Governare con la Lega, senza avere il coraggio di essere coerenti con i propri valori.

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