Non ho visto Sanremo, come faccio da sempre, anche se sono costretto a sorbirmi sui giornali e i social le polemiche sul vincitore, il secondo, il terzo, gli esclusi e quant’altro come ogni edizione. Quest’anno però, con sommo stupore, oltre a una marea di corbellerie razziste, – che adesso ti colpiscono anche se ordini al bar il latte col caffé o una cioccolata calda fondente -, ho potuto vedere un video fake dove si attacca il vincitore perché non sarebbe di pura razza italica.
E che cavolo.
Adesso spiegatemi come in Italia, invasa da popoli di ogni sorta nel corso della sua storia, con una Capitale fondata dalla stirpe di Enea, quindi, da un troiano che altro non era un esponente del popolo Hittita, – pastori nomadi provenienti dalla Russia meridionale -. Dominata a sud per un lungo periodo dagli arabi che, in pieno medioevo, quando in Europa le genti si vestivano con le pellicce d’orso, ci insegnavano la matematica, la filosofia, la poesia; che prega Gesù con i suoi apostoli nati in Palestina si possa pensare alla purezza di una razza, che è solo nelle menti deboli degli incolti.
I più scatenati, i fan delle rune, del fascio littorio, della Roma imperiale (governata da imperatori di ogni dove) dimenticano che, nel periodo più vergognoso di questa nazione, i loro predecessori in camicia nera fecero da servi ai nazisti. Li aiutarono a catturare ITALIANI, che avevano l’unica colpa di appartenere a un’altra religione, per spedirli a morire nei campi di concentramento.
Maledetta ignoranza che ci sta sprofondando a livelli impensabili fino a pochi anni fa.
Non c’entra la politica o l’auspicato cambiamento. Qui si tratta di imbecillità talmente elevata che rischia, diventando patologica, di armare la mano a fragili di menti con conseguenze difficilmente prevedibili. E’ già successo e può succedere di nuovo.
Io sono così e non cambierò.
Per me le persone di qualunque colore, razza, religione, convinzione politica si dividono e si divideranno sempre, tra uomini e donne per bene e non.
Non mi interessa la carta d’identità di chi ha vinto Sanremo. Se c’era poteva esserci.
Il mio giudizio semmai sarà sulla canzone che potrà piacermi o meno.
Sempre che abbia voglia di ascoltarla.

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