“Attenzione, la storia insegna”

La mia è una riflessione oltre gli steccati. Oggi, dopo aver letto un commento sulla mia pagina, avendolo trovato assurdo, ho visitato la pagina dell’autore. Sono rimasto allibito. E sì che per lavoro ne ho viste di tutti i colori, così come avendo fatto sindacato per tantissimi anni di cose ne ho lette. Ma tanta brutalità verbale, istigazione alla violenza non ne avevo mai viste. Una montagna di slogan selvaggi che, per trovarne di simili, tocca tornare indietro all’epoca fascista.

La cosa è preoccupante perché questa costante istigazione alla violenza verso gli avversari politici, rischia di armare la mano a squilibrati che, esaltati da questo bombardamento mediatico, potrebbero mettere in atto qualche gesto inconsulto. Non si tratta di politica, non ci sono idee come non ci sono ideali, ma tutto si regge sulla demonizzazione dell’avversario politico indicato come il male assoluto. Una logica criminale, che non distingue le persone, ma demonizza gruppi e appartenenze. Una follia che non può essere accettata. L’invito a tutti è a pensare, riflettere, informarsi senza limitarsi alle fakenews che deturpano i social, prendendo in giro le persone, armandone la rabbia. Si può essere contro, ci si può dividere ma il rispetto non deve mai mancare. Il confronto deve essere sulle idee, le proposte e le persone vanno giudicate in base ai loro comportamenti non per l’appartenenza a un partito politico o movimento. Stiamo attenti. In gioco c’è la dignità di uomini e donne. In gioco c’è la democrazia e la libertà di scegliere una parte o l’altra. La storia ce lo insegna. La violenza, anche verbale, genera mostri, distorce la democrazia, annienta la libertà. Non scherziamo. La rabbia è legittima, la voglia di cambiare è altrettanto legittima ma il rispetto delle regole democratiche è essenziale. Per cambiare serve il confronto, sulle idee e i programmi, perché il futuro si scrive con la mente e con il cuore. Fuori da questo c’è il nulla che, favorito dall’indifferenza, può trasformarsi solo in tragedia, in sofferenza. La storia è un monito, ignorarlo può essere esiziale.

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